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Il settore manifatturiero canadese si trova ad affrontare sfide significative in un contesto di rallentamento del commercio, rivela il rapporto

L'economia canadese è alle prese con prospettive difficili, in quanto le perturbazioni commerciali e l'aumento dei costi mettono sotto pressione le piccole e medie imprese (PMI). Secondo un recente rapporto della Canadian Federation of Independent Business (CFIB), in collaborazione con AppEco, l'economia canadese ha registrato solo una leggera crescita nel primo trimestre del 2025, con previsioni di una sostanziale flessione nel trimestre successivo.

I punti salienti del rapporto Q1 2025 del CFIB

L'ultimo rapporto trimestrale Main Street della CFIB presenta una previsione economica prudente. Il PIL canadese è cresciuto solo dello 0,8% nel 1° trimestre 2025, ma si prevede una forte contrazione dell'economia nel 2° trimestre. L'inflazione, misurata dall'indice dei prezzi al consumo (CPI), è salita al 2,4% nel 1° trimestre e si prevede un ulteriore aumento al 2,7% nel prossimo trimestre, mettendo ulteriormente a dura prova sia le imprese che i consumatori.

Gli investimenti privati, che avevano iniziato a riprendersi verso la fine del 2024, hanno registrato un calo significativo del 13,9% nel 1° trimestre 2025. Le prospettive per il secondo trimestre sono ancora peggiori, con un calo previsto del 19,1%. Questo calo è particolarmente preoccupante per le PMI, che devono già affrontare l'aumento dei costi dei fattori produttivi e la debolezza della domanda.

L'impatto sulle PMI: lotta contro l'aumento dei costi e il calo della domanda

Il rapporto mette in luce le difficoltà incontrate dalle PMI, soprattutto nei settori fortemente esposti al commercio. Gli esportatori, in particolare, stanno sopportando il peso dei costi legati alle tariffe, con una limitata capacità di trasferire questi aumenti sui consumatori. Al contrario, gli importatori hanno una maggiore flessibilità nell'adeguare i prezzi per tenere conto dell'aumento dei costi.

Le imprese manifatturiere e del commercio all'ingrosso sono le più colpite, poiché i loro modelli di business sono strettamente legati al commercio globale e stanno assistendo a un forte calo della domanda. Nel frattempo, anche settori come l'agricoltura, l'ospitalità e l'arte stanno sentendo la pressione, anche se hanno meno probabilità di trasferire i costi aggiuntivi ai consumatori e li stanno invece assorbendo.

In risposta all'aumento dei costi, un terzo delle imprese di commercio all'ingrosso ha già aumentato i prezzi. Inoltre, due terzi delle imprese del settore alberghiero e dell'edilizia prevedono aumenti dei prezzi una volta che i costi dei fornitori si saranno stabilizzati.

Tensione economica e prospettive a lungo termine

Secondo Simon Gaudreault, Chief Economist e Vice President of Research della CFIB, il conflitto commerciale in corso e i suoi effetti economici si ripercuotono profondamente sulle piccole imprese. "Le piccole imprese stanno soffrendo", ha dichiarato Gaudreault. l'imperversare della guerra commerciale farà probabilmente aumentare i costi delle attività commerciali e porterà all'inflazione". Sebbene la Banca del Canada abbia mantenuto il suo tasso di interesse di riferimento, ci vorranno cambiamenti politici coraggiosi perché le piccole imprese possano provare un sollievo significativo. Tra questi, la riduzione delle tasse e l'adozione del pieno riconoscimento reciproco di regole, permessi e regimi normativi"

Il rapporto sottolinea anche il continuo declino della fiducia delle imprese a lungo termine, che attualmente si trova a livelli storicamente bassi. Molti proprietari di piccole imprese stanno sospendendo gli investimenti, incerti sul futuro. "È quasi impossibile per i proprietari pianificare espansioni o investimenti quando non sono sicuri che la loro attività sarà aperta tra sei mesi", ha aggiunto Gaudreault.

Appello all'azione immediata

La CFIB conclude con un forte appello all'azione, sollecitando i governi a tutti i livelli ad affrontare le sfide economiche delle PMI. La federazione sottolinea la necessità di misure quali sgravi fiscali e un maggiore allineamento normativo tra i partner commerciali per aiutare le imprese a superare le tensioni commerciali in corso e l'aumento dei costi di gestione.

Poiché le perturbazioni commerciali continuano a ripercuotersi sull'economia canadese, è chiaro che i responsabili politici devono agire rapidamente per creare un ambiente più stabile per le piccole imprese, consentendo loro di superare questi tempi difficili e di pianificare un futuro più prospero.