L'imposizione di nuove tariffe da parte del Presidente Donald Trump ha ridisegnato il commercio globale, colpendo i principali Paesi produttori ed esportatori. La Cina dovrà far fronte a tariffe del 54%, il Vietnam del 46%, l'Unione Europea del 20% e il Giappone del 24%, mentre altre economie come la Corea del Sud, l'Indonesia, la Malesia e la Svizzera sono state colpite.
Tuttavia, i prodotti messicani che rispettano gli accordi sui contenuti dell'Accordo Messico-Usa-Canada (T-MEC) sono esenti, per il momento, dalla tariffa del 25%. Per sfruttare questo contesto, il Ministero dell'Economia del Nuevo León ha rafforzato l'iniziativa “Made in Nuevo León”, che promuove l'utilizzo di fornitori locali nella produzione di beni destinati al mercato nordamericano.
Il Nuevo León ritiene che con la nuova politica tariffaria statunitense, una seconda ondata di aziende cercherà di delocalizzare la propria produzione all'interno della regione T-MEC per evitare costi aggiuntivi. In considerazione di ciò, il Nuevo León sta cercando di affermarsi come una delle opzioni più sicure e competitive per la delocalizzazione degli investimenti.
La crescita del Nuevo León come hub logistico ha anche favorito l'arrivo di giganti del settore come Rhenus, Fracht, MSC, DSV, CEVA e Traxión. Queste aziende hanno identificato lo Stato come una piattaforma chiave per collegare la produzione ai mercati statunitense e canadese, rafforzando le loro infrastrutture di esportazione e distribuzione.

