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Meloni: la transizione verde dell'Europa deve anche proteggere la forza manifatturiera

Durante una conferenza stampa congiunta a Roma con il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni ha espresso forti preoccupazioni sull'impatto delle rigide politiche ambientali sulla competitività industriale dell'Europa.

La Meloni ha sottolineato che, sebbene la sostenibilità ecologica sia un obiettivo cruciale, l'Unione Europea deve garantire che la sua transizione verde non comprometta la stabilità economica e sociale, soprattutto nei Paesi ad alta intensità manifatturiera come l'Italia e la Germania.

"In un deserto non cresce nulla", ha affermato la Meloni, sottolineando la necessità di prevenire quella che ha definito la "desertificazione" della base industriale europea. La Meloni ha avvertito che una regolamentazione troppo rigida, in particolare nel settore automobilistico, potrebbe minare la leadership manifatturiera europea di lunga data.

Ha auspicato un approccio tecnologico più inclusivo alla decarbonizzazione, che vada oltre i veicoli elettrici a batteria per incorporare soluzioni come i biocarburanti e l'idrogeno. Secondo Meloni, affidarsi troppo all'elettrificazione comporta rischi strategici, data l'attuale dipendenza dell'UE da catene di approvvigionamento esterne per componenti e materie prime critiche.

La Meloni ha anche chiesto un quadro aggiornato per la regolamentazione delle emissioni. Ha proposto che le politiche climatiche dell'UE valutino l'impatto ambientale dei veicoli nell'intero ciclo di vita e non solo in base alle emissioni allo scarico.

Le sue osservazioni fanno seguito ai recenti sviluppi nel Parlamento europeo, dove i legislatori hanno votato per alleggerire alcuni obiettivi di emissione per le case automobilistiche. In base alle nuove proposte, le case automobilistiche saranno valutate in base alle emissioni medie tra il 2025 e il 2027, anziché in base alle prestazioni di un singolo anno: una mossa volta a offrire maggiore flessibilità e a mitigare la minaccia di multe salate.

Evidenziando l'importanza strategica della resilienza industriale, la Meloni ha sottolineato la responsabilità condivisa di Italia e Germania, le due maggiori economie manifatturiere d'Europa, di guidare le politiche che sostengono l'innovazione preservando la competitività. La Meloni ha individuato nell'industria automobilistica un'area privilegiata per approfondire la cooperazione bilaterale.

Mentre l'Europa continua a ricalibrare il suo percorso verso la decarbonizzazione, i commenti della Meloni riflettono la crescente richiesta, da parte degli attori industriali, di un approccio equilibrato che sostenga la sostenibilità senza mettere in secondo piano la produttività e l'autonomia regionale.