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Gli ordini di macchine utensili italiane aumentano nei primi mesi del 2025, trainati dalla domanda interna

Il settore italiano delle macchine utensili ha inaugurato il 2025 con un notevole incremento degli ordini, secondo i nuovi dati diffusi da UCIMU-Sistemi per Produrre. L'indice degli ordini, elaborato dal Centro Studi e Cultura d'Impresa dell'associazione, è aumentato dell'8,5% nel primo trimestre del 2025 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, raggiungendo un valore di 84,5 (anno base: 2021 = 100).

Questa crescita è stata trainata quasi interamente dal mercato interno italiano, che ha registrato un impressionante aumento del 71,5% nell'acquisizione degli ordini, raggiungendo un valore dell'indice pari a 94,5. Al contrario, la domanda estera è diminuita del 18,2%, con un indice sceso a 74,4, a causa della continua instabilità internazionale.

"L'anno è iniziato con una nota positiva, soprattutto nel mercato interno", ha dichiarato Riccardo Rosa, Presidente di UCIMU. "Dopo un 2024 difficile, il forte rimbalzo degli ordini interni è un segnale di cauto ottimismo, anche se le condizioni internazionali rimangono volatili"

Rosa ha attribuito parte della ripresa interna ai recenti chiarimenti sulla Transizione 5.0, un'iniziativa sostenuta dal governo a sostegno della modernizzazione industriale. Una volta chiarite le modalità di applicazione della misura, molte aziende hanno investito in sistemi di produzione digitale e verde. Questa tendenza è evidente anche nella prossima edizione di Lamiera 2025, che aprirà i battenti il 6 maggio a FieraMilano Rho e che ha registrato il tutto esaurito tra gli espositori.

Nonostante lo slancio, Rosa ha sottolineato che finora è stato utilizzato solo l'11% dei fondi della Transizione 5.0, il che suggerisce che il programma incontra ancora ostacoli alla sua piena adozione. Ha invitato il governo a semplificare l'accesso a tali incentivi e ha sollecitato un'azione immediata per l'attuazione del credito d'imposta Industria 4.0, da tempo in ritardo.

Sul fronte internazionale, Rosa ha espresso preoccupazione per le crescenti tensioni geopolitiche, in particolare per quanto riguarda il cambiamento della politica commerciale statunitense e la più ampia incertezza causata dai conflitti globali e dall'instabilità economica. Queste sfide hanno già avuto un impatto sulle esportazioni italiane di macchine utensili, con Stati Uniti, Germania, Cina, Francia e Turchia come mercati principali.

In risposta, UCIMU sta rafforzando il suo sostegno ai produttori italiani che esplorano nuovi mercati emergenti, tra cui India, Messico e Sud America. Iniziative come l'Oficina Italiana de Promoción México, il Desk India (Mumbai) e il Desk Cina (Pechino), insieme alle reti ITC e IMT in India e Vietnam, mirano ad aprire le porte alle aziende italiane che vogliono diversificare la loro base di esportazione.

Rosa ha concluso chiedendo una posizione unitaria dell'Europa in materia di commercio e strategia industriale, osservando che: "Esortiamo il nostro governo a essere una voce forte a Bruxelles, sostenendo una politica industriale coesa e un dialogo transatlantico costruttivo per salvaguardare il commercio globale e la stabilità economica"