Salta al contenuto principale
Share
Print Friendly and PDF
UCIMU: Gli ordini di macchine utensili del 1° trimestre 2025 sono aumentati (+8,5%) Ordini esteri (-18,2%); ordini nazionali (+71,5%)

Nel primo trimestre del 2025, l'indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi e Cultura d'Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha evidenziato un aumento dell'8,5% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2024. Il valore assoluto dell'indice è stato pari a 84,5 (anno base 2021=100). Il risultato è dovuto esclusivamente alla ripresa dell'attività dei produttori sul mercato interno; al contrario, la performance è stata negativa sul mercato estero. In particolare, gli ordini raccolti sul mercato interno hanno segnato un aumento del 71,5% rispetto al primo trimestre del 2024, per un valore assoluto di 94,5. Al contrario, la raccolta ordini all'estero è diminuita del 18,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il valore assoluto dell'indice si è attestato a 74,4.

Riccardo Rosa, presidente di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha dichiarato: "Il 2025 si è aperto con un aumento degli ordini. È una buona notizia, che dimostra come, dopo un 2024 molto difficile, le prospettive a breve-medio termine possano essere migliori rispetto al recente passato". Detto questo, ha proseguito il Presidente Rosa, il contesto in cui stiamo lavorando desta molte preoccupazioni, soprattutto sul fronte estero". "Per il terzo trimestre consecutivo la raccolta ordini in Italia ha mostrato un 'segno più' - ha aggiunto Riccardo Rosa - e, per In quest'ultima rilevazione, la ripresa è stata davvero significativa, tanto da avvicinare l'indice al livello medio del 2021, che è stato un anno molto positivo". "I chiarimenti sull'applicazione della tanto attesa misura della Transizione 5.0 hanno avuto evidentemente effetti positivi: le imprese, una volta compresi i relativi tecnicismi e chiarite le zone d'ombra, hanno dato seguito alle loro intenzioni di acquisto, che si sono concretizzate in nuovi ed effettivi ordini. Questo è avvenuto perché, in Italia, la domanda di nuovi sistemi di produzione è ancora sufficientemente dinamica e risponde all'obiettivo di riqualificare gli impianti industriali, sia in chiave digitale che green.

Questa tendenza è confermata anche dal riscontro delle aziende che esporranno a LAMIERA, in programma a fieramilano Rho dal 6 maggio, i cui spazi espositivi sono completamente esauriti". "Certo, il fatto che ad oggi sia stato utilizzato solo l'11% delle risorse messe a disposizione per questa misura (cioè poco più di 600 milioni di euro rispetto ai 6,3 miliardi di euro stanziati) dimostra che la misura così come strutturata non è stata congeniale alle imprese. Sappiamo infatti per esperienza diretta" - ha proseguito Riccardo Rosa "che quando una misura è user-friendly, il mercato la adotta facilmente; così è stato per la politica 4.0". "A questo proposito, - ha sottolineato il presidente di UCIMU - le autorità di Governo devono fare chiarezza su Industria 4.0.

Da gennaio siamo in attesa di ricevere le istruzioni per la prenotazione del credito d'imposta 4.0 da parte delle aziende. Se potessimo avere visibilità sull'effettiva disponibilità di fondi rispetto al plafond stanziato di 2,2 miliardi di euro, la domanda interna potrebbe accelerare ulteriormente nel prossimo trimestre, esprimendo così tutto il suo potenziale. Purtroppo, però, l'effetto potrebbe esaurirsi subito dopo, perché le imprese non avranno il tempo di produrre. Sarebbe quindi utile studiare immediatamente una misura che ne verifichi la fattibilità in Europa. Questo provvedimento dovrebbe consentire di recuperare le risorse non spese e riallocarle per misure di incentivazione, secondo i modelli 4.0 e 5.0, che dovrebbero essere rese disponibili nel prossimo triennio 2026-2028". "Tuttavia, le imprese italiane hanno ricevuto indicazioni diverse dall'estero nella prima parte del 2025. La crisi geopolitica mondiale, i due conflitti aperti a poca distanza da noi, la debolezza economica e politica dell'Europa, la crisi dell'automotive e, soprattutto, il ritorno dirompente di Trump, stanno turbando profondamente lo scenario internazionale.

I continui cambi di posizione del presidente americano in merito a una possibile politica tariffaria, differenziata per Paese e tipologia di merci, hanno innalzato il tasso di incertezza a livelli mai visti nella storia recente. Ciò impone a tutti gli attori del sistema economico di attivarsi per far fronte a questa nuova condizione". "Da parte nostra - ha aggiunto il Presidente Rosa - come imprenditori, dobbiamo continuare a lavorare per differenziare i nostri mercati. Gli Stati Uniti sono la prima area di destinazione del Made in Italy del settore, seguiti da Germania, Cina, Francia e Turchia. Dobbiamo impegnarci a monitorare con attenzione le aree che possono essere interessanti per noi nei prossimi anni, a partire da India, Messico e Sud America, sfruttando e partecipando attivamente anche alle attività messe in campo dalle organizzazioni di rappresentanza a sostegno delle imprese.

Per quanto riguarda UCIMU, abbiamo iniziative pensate per favorire l'ingresso di aziende associate in aree ad alto potenziale commerciale. È il caso dell'Oficina Italiana de Promoción México, del Desk India con un ufficio di supporto a Mumbai e del Desk Cina a Pechino, nonché delle Reti ITC e IMT in India e Vietnam, nate per facilitare l'approccio delle aziende della Rete a questi mercati, oltre a future missioni esplorative nell'area balcanica". "Chiediamo comunque alle autorità di Governo il pieno sostegno non solo per lo sviluppo di un'adeguata politica industriale che favorisca il miglioramento della competitività dell'industria manifatturiera italiana, ancora più importante in un contesto come quello attuale. Chiediamo ai nostri rappresentanti in Europa di farsi portavoce della nostra necessità di contare su un'Unione forte, decisa ad aprire un dialogo serio con l'Amministrazione statunitense a beneficio del commercio mondiale e della sicurezza di tutti i popoli".

Cinisello Balsamo, 16 aprile 2025

Per ulteriori informazioni, contattare
Claudia Mastrogiuseppe, responsabile Relazioni Esterne e Gestione Ufficio Stampa, +39 0226 255.299, +39 3482618701 [email protected]
Massimo Civello, Direzione Relazioni Esterne e Ufficio Stampa, +39 0226 255.266, +39 3487812176 [email protected]
Filippo Laonigro, Ufficio stampa tecnico, +39 0226 255.225, [email protected]